MOTO

Eppure a volte capita: ti fermi soprappensiero e poi non ti ricordi a cosa pensavi. E non pensi a niente. Allora ti accorgi che il mondo gira. E tu che fai? Giri con lui o stai lì ferma? Non è una decisione che puoi prendere da sola. Perché lui continua a girare.
E allora decidi di girare stando ferma immobile. La notte aiuta, i movimenti sono pochi, i rumori sono più netti, le luci mescolate alle ombre: il momento migliore per cogliere il moto del mondo. E lo senti, vedi le scie di luci delle auto, vedi dove erano prima e dove saranno tra poco, vedi le gocce di pioggia sull'asfalto e sai che fissando un punto preciso prima o poi ne cadrà una anche lì.
Oltre il finestrino lampeggia l'incrocio, il vetro appannato ha l'impronta del mio indice. Continuo a sentire il moto stando immobile. Si chiama musica.

# Posté le mardi 08 décembre 2009 19:10

THIS WON'T BE A HAPPY BLOG

No, it won't.

Laying on the bed is better than on the floor. So quiet all around, the room full of silence and the peaceful purr of the computer on the background. I'm not dreaming, just sleeping. And in my sleep I can hear music and my heart start speeding, pulsing in my hears and I can't hear the music anymore, nor silence... shaking, I'm shaking but my feature rests peacefully laying on the bed and my soul is shaking and I know... I know before she tells me that there's something wrong, something terribly wrong, something I don't wanna hear! But the anger builds up and the anguish is there before I swallow it deep inside.
I haven't seen it coming. I just pretend.
I pretend sleeping while I hear my heartbeat racing and my mother saying: “bad news”.
Just bad news, another bad news, again and again bad news.
2009 sucks. I know it's not its fault, but it sucks nonetheless.
And I pretend everything is ok, but it's not and I know she wants to tell me she's afraid, but I don't wanna hear, and I don't wanna be afraid but I am.
What's this sound? Steps. Steps on the paving on the way to the hospital.
I hate hospitals. They want you to be brave while they tell you they're afraid and you should just pretend you're strong and try your best to appear relaxed 'till you believe yourself and hear those stupid words. Stupid words you want to trust. It will be ok. It will. In the end. And you end up believing it. In the end.
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# Posté le jeudi 26 novembre 2009 15:23

Modifié le jeudi 26 novembre 2009 20:00

MUSE LIVE!!!

I WAS THERE! XD

# Posté le lundi 23 novembre 2009 11:51

PENSIERO PROFONDO N°1

PENSIERO PROFONDO N°1
Ho iniziato a leggere ieri, durante il noioso tragitto FE-VE-VE-FE in uno smelly train, un libro prestatomi dalla mia gallinella preferita: L'eleganza del riccio, manco a farlo apposta di un'autrice francese.
Sono so
lo a pagina 130 e quindi non posso esprimermi ancora sull'intera vicenda, ma già ho fatto la conoscenza di una misteriosa geniale ragazzina dodicenne aspirante suicida e di una portinaia che si finge cliché per evitare fastidiosi sospetti sulla sua in real eclettica cultura.
L
a cosa pfiga del libro finora sono i pensieri profondi numerati, il fatto che si dia molto risalto alla corretta grammatica e ortografia, un personaggio giappo e molti riferimenti alla letteratura giappa antica.
P
er cui ho intenzione di propinarvi il mio primo personale pensiero profondo, affiorato alla nebbia delle menti giusto giusto ieri notte, mentre addentavo un panino che non si è ancora vendicato.

Pensiero profondo N°1
I micro-panini, sebbene fatti con gli stessi ingredienti di quelli “macro”, sono pgustosi.
E non h
o detto “buoni”, intendo proprio “gustosi”! Perché in fondo il sapore è lo stesso. Ma la soddisfazione... quella, è tutt'un'altra storia! Volete mettere l'inconsapevole piacere che sa darvi l'atto del boccone che, intero, azzannate senza sforzo riempiendovi la cavità orale?! E non ci sono superflue briciole! XD che è un bel vantaggio.


Ancora
devo incontrare un riccio. Poi vi farò sapere.

# Posté le jeudi 24 septembre 2009 12:34

LONDON TWIN

... continue

IL BUS 2: al ritorno penso di premunirmi in anticipo di biglietto Terronvision e vado a Liverpool Street alla fermata giusta. Cioè: per circa un'ora vago a casaccio tra i bus a due piani alla fermata di Liverpool Street cercando invano quello che va a Stansted e mi sento ripetere che non c'è un bus, ma un treno... (-,-) nel frattempo mi riempio la pancia di una barretta di cocco ricoperto di cioccolato fondente e un bombolone alla crema con glassa al cioccolato di Krispy Kreme (*ç*) servendomi impunemente del bagno di McDonald dopo essermi scolata due bottigliette d'acqua. Quando i miei piedi ormai imploravano la resa, mi sono rivolta all'ufficio informazioni della stazione che mi ha indicato un secondo punto di fermata degli autobus dall'altra parte della stazione (O_o) dove trovo il bel bus bianco e rosa del Terronvision! Chiedo e un tizio sdentato che mangia un panino mi risponde che dopo dieci minuti avrebbero potuto vendermi un biglietto. Ne passano venticinque e dopo che una mandria di gente ha caricato armi e bagagli me ne vado impugnando l'agognato biglietto.

I MUSEI: sono gratis quasi tutti! (*-*) la gioia! Però andarci in compagnia di un'amica che non vedi da mesi e che vuole sapere tutto quello che è successo a te e a quelli che conosci è sconsigliabile (-_-)' rischi di rimanere con le chiappe incollate a una panca nella sezione islamica davanti cocci colorati a raccontare e ascoltare per circa tre quarti d'ora...

LA SVEGLIA E IL DIVANO: il divano era in pendenza e dopo un po' mi ritrovavo a risalire la scarpata col sedere per evitare di ranare a terra. Per esser pronta alle quattro del mattino per la partenza, ho puntato la sveglia del cellulare alle tre e mezza, valigia pronta, dovevo solo vestirmi. Mi metto a letto e a mezzanotte e mezza in cucina due si mettono a cenare e chiacchierare (-,-) all'una e mezza mi prende il panico di non aver puntato la sveglia e controllo con gli occhi sbarrati che sia tutto a posto, se non che mi rendo conto di aver puntato la sveglia all'ora giusta, ma di non aver calcolato il fuso orario (O_o) e dopo astronomici calcoli che mi hanno preso la testa assonnata riesco a puntare l'orario giusto. Finisce che mi sveglio un minuto prima che suoni per la paura di non sentirla suonare (-,-)

IL BUS 3: alle quattro del mattino una macchina si presenta alla porta di casa e mi trascina la valigia stipata e le borse sotto gli occhi fino alla fermata del bus. Il tassista scendendo mi fa: “di solito sono 10, ma stavolta facciamo 12” (O_o) @*#§%&£#!!!
Davanti
al bus c'è una fila pazzesca. Io aspetto e aspetto, poi il bus vuoto si sposta più avanti e arriva un nuovo bus, praticamente pieno. Inizia a salire gente e quando sembra che ormai nel bagagliaio non ci sia più spazio per le valigie arriva un mezzo ubriaco con un boxer alla catena che si mette in fila dietro di me e pian piano ciondola verso il vano bagagli, fino a scegliere accuratamente uno zaino da trekking e tirarselo dietro per rimettersi in fila senza dir nulla (O_o) nessuno ha il coraggio di alzare un dito, ma in un momento di distrazione un ragazzo afferra lo zaino e lo rimette nel bagagliaio, proprio mentre annunciano che il bus è pieno e chiudono le porte. (ç_ç)
Il bus v
uoto fa retromarcia e saliamo tutti con un po' di apprensione per le nostre valigie incustodite nel bagagliaio e il cuore in gola finché non viene chiuso. E sembrerebbe un'avventura conclusa se non fosse che... dopo cinque minuti di viaggio un ragazzo si accorge che stiamo tornando indietro e che non siamo sulla strada dell'aeroporto (O.O) L'autista si è sbagliato! E noi abbiamo fatto un tour aggiuntivo fuori programma per le vie deserte di Londra.

Alle
cinque del mattino sulla campagna inglese la nebbia sembra una nuvola vista dall'aereo quando sorge il sole e le cime degli alberi spuntano dal nulla colorati di rosa.
LONDON TWIN

# Posté le jeudi 27 août 2009 18:42